
5 Settembre 2025 - 5 Ottobre 2025
Terzo Paesaggio
Museo Diocesano Faenza
Andrea Salvatori si fa in tre.
In occasione di Made in Italy 2025, l’artista di Solarolo presenta tre mostre diverse in tre luoghi diversi di Faenza.
Dodici zolle di paesaggio residuale testimoniano il passaggio silente e distruttivo dell’acqua alluvionale. In un mondo dominato dalla hỳbris e dall’idea di un progresso tecnologico infinito, la zolla è linguaggio umile, narrazione quotidiana dello spezzarsi di un equilibrio millenario, ormai difficile da ricomporre. Questa rossa strada frammentaria è il Terzo paesaggio, zona franca di confine in una cartografia sempre più dominata e segnata fisicamente dalle linee regolari, tracciate dall’urbanizzazione e dallo sfruttamento economico massiccio dei terreni. Uno spazio marginale che riacquista importanza, in cui il passaggio della vita si mostra come spontanea creazione continua, spostamento e relazione. Ogni piccola impronta, ogni traccia ricostruisce una narrazione minima da contemplare.La glassatura rossa fissa e congela l’istante, dando maggiore matericità e peso specifico all’opera, entrando in contrasto con l’originaria delicatezza friabile e caduca della zolla d’argilla e trasformando la materia da polverosa a grassa e lucida; l’argilla si fa carne e urlo eclatante. Le cromie, dominate dai toni del rosso e del nero, ricordano la potenza tellurica, la bellezza terribile e affascinante degli ambienti vulcanici, che sempre di diritto entrano a far parte di quel Terzo paesaggio a cui il passo umano solo timorosamente e incidentalmente si avvicina, senza poterlo dominare. Come dodici guardiani silenti le zolle testimoniano dell’aspetto deinòs della natura; bellezza e terrore panico. Un’alterità tutta da indagare, una terza via che ci è per ora estranea o che tentiamo di disconoscere, ma la cui potenza latente può sconvolgere in un solo attimo tutte le nostre vite. Il Terzo paesaggio è un ponte da attraversare per comprendere dove siamo e dove stiamo andando e al contempo è segno tangibile della crepa da cui riemerge la nostra stessa tracotanza sotto forma di mostro.
Opere di Andrea Salvatori, a cura di Giovanni Gardini
Ingresso libero, non è necessaria la prenotazione
Inaugurazione:
4 settembre, ore 22:00
Orari di apertura:
sabato 6 settembre e domenica 7 settembre
10:00-13:00, 15:00-19:00
Altre location: “i Bianchi di Faenza” presso il Museo Carlo Zauli; “Un piede per terra” presso Bottega Bertaccini.